mercoledì 30 marzo 2011

scioperi: 31 marzo treni, 1 aprile mezzi pubblici

(http://www.trasporti-italia.com/citta/scioperi-31-marzo-treni-1-aprile-mezzi-pubblici.html)

Bus_extraurbani_2_290230Sciopero nazionale di 24 ore il 31 marzo ed il 1 aprile nel trasporto pubblico locale e ferroviario. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast “a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della Mobilità”.
Il 31 marzo si fermeranno tutti gli addetti ai bus che effettuano i servizi extraurbani mentre il 1 aprile la protesta interesserà il personale di bus, metro e tram dei servizi urbani. Gli addetti al trasporto ferroviario ed ai servizi e attività accessorie si fermeranno dalle 21 del 31 marzo alla stessa ora del 1 aprile.
“La protesta - spiegano le organizzazioni sindacali - si è resa necessaria in considerazione del grave stato di tensione tra i lavoratori conseguente al mancato pagamento degli aumenti contrattuali relativi al 2009 e al 2010”.

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Gli effetti dell’ora legale sui bambini

http://www.diredonna.it/gli-effetti-dellora-legale-sui-bambini-32900.html

Bimba che dorme
Come aiutare i piccoli a riprendere il normale ritmo sonno-veglia?


I bambini, si sa, sono tendenzialmente molto abitudinari, e il ritorno dell’ora legale segna un cambiamento non da poco rispetto alla solita routine. Secondo gli esperti, tuttavia, il consueto ritmo che regola la veglia e sonno dei piccoli si ristabilisce entro una settimana.
 
Il pediatra Italo Farnetani, infatti, rassicura tutte le mamme e i papà che in questi giorni dovranno affrontare i cambiamenti di umore dei figli, affermando che saranno proprio questi ultimi a giovare di più del nuovo orario, che permetterà di trascorrere più tempo all’aperto.
“Un inutile stress che però si assorbirà in circa una settimana. Ma in realtà si potrebbe facilmente evitare, adottando l’ora legale per tutto l’anno. In questo modo avremmo un’ora di luce in più nelle giornate invernali, preziosa in particolare per i bambini che potrebbero trascorrere un po’ più di tempo all’aperto. È inutile avere la luce quando ci si sveglia: per un po’ infatti il nostro cervello è ancora in una fase di ripresa. Meglio poter contare su un’ora in più al pomeriggio, quando si è alle prese con lo sport o i compiti”.
Potrebbe capitare, ad esempio, che i bambini abbiano sonno durante il giorno, mentre soffrano di una lieve insonnia nelle ore notturne. Che fare quindi? È sempre l’esperto a consigliare di preparare una sorta di tabella di marcia per recuperare il ritmo giusto in breve tempo.

Per i primi giorni dopo il cambio d’orario, sarebbe meglio mandare a letto i piccoli alcuni minuti più tardi rispetto all’ora in cui, solitamente, sono abituati a dormire. Scalando qualche minuto ogni giorno, infatti, si potrà tornare all’orario di nanna tradizionale senza creare ulteriori stress nei bimbi.


Un altro consiglio, infine, è quello di far stancare abbastanza i bambini durante il giorno, magari con un gioco all’aria aperta, se il tempo lo permette. In questo modo arriveranno a sera molto più propensi ad andare a riposarsi senza particolari problemi.


“L’orologio biologico finirà per essere ulteriormente sfasato, perché ci sarà troppa luce e mancheranno le condizioni che il bambino solitamente associa all’ora di andare a nanna. Il fatto di tornare a scuola e di dover affrontare i soliti impegni e le numerose attività abituali contribuiranno a far arrivare il bimbo la sera stanco e pronto a riposare.”

sabato 5 marzo 2011